Terapia di Coppia: Cosa, Come, Perché

Terapia di Coppia: Cosa, Come, Perché

Non è mai stato liscio il corso del vero Amore.

William Shakespeare

"Sogno di una Notte di Mezza Estate"
Terapia di Coppia Cosa Come Perché

Quando una coppia funziona, favorisce lo sviluppo emotivo e la crescita personale di entrambi i partner.

Tuttavia in determinati casi questo benefico effetto della relazione viene perduto (o fatica ad instaurarsi fin dall’inizio): la coppia interagisce con modalità che generano sofferenza reciproca.

Ognuno rischia di concentrarsi sulle colpe dell’altro; i partner possono sfinirsi a vicenda con discussioni e litigi che sovente ripetono lo stesso copione, con la sensazione di un’incomprensione reciproca senza fine.

Che cosa sono una consulenza ed una psicoterapia di coppia

Si tratta di interventi che non mirano a stabilire torti e ragioni nella coppia, quanto a permettere una presa di coscienza delle dinamiche (le modalità comunicative, le aspettative inconsce depositate sull’altro e i loro effetti) che caratterizzano la coppia, con particolare riguardo alle dinamiche che finiscono per mantenere uno stato di sofferenza nella relazione di coppia. Per i partner è fondamentale poter capire cosa stia capitando tra loro e come ognuno di loro due contribuisca a bloccare le possibilità di cambiamento.

La terapia di coppia mira a ristabilire, recuperare o generare quelle risorse che permettono al legame di divenire (nuovamente) fonte di benessere per i partner anziché causa di sofferenza.

Nel corso di una consulenza di coppia, l’obbiettivo non è quello di tenere assieme la coppia a tutti i costi: infatti i partner possono in alcuni casi arrivare a decidere di separarsi.

In quel caso coppia e terapeuta possono decidere di cambiare il focus della consulenza e proseguire il percorso con supporto per la separazione.

Questo tipo di percorso permette di aiutare la coppia o la famiglia (nel caso di presenza di figli) nella transizione a questa sua nuova fase di vita. Agli ex-coniugi vengono richiesti compiti diversi rispetto ai diversi ruoli che ognuno ricopre all’interno della famiglia, quali il ruolo di ex coniuge, di genitore e di figlio. Viene inoltre aiutata rispetto alla gestione del conflitto coniugale e nella ridefinizione dei confini famigliari nonché ad elaborare insieme la fine del legame. Rispetto a questo, nonostante molto frequentemente gli ex coniugi vorrebbero veder scomparire come per magia il legame che li lega al partner questo annullamento non è ovviamente possibile: anche se può sembrare paradossale, la comprensione e l’elaborazione del fallimento del legame è un compito congiunto perché “come insieme si stringe il patto, così insieme lo si scioglie”

Le problematiche che possono essere affrontate in terapia di coppia

Alcuni differenti momenti delle fasi della vita di coppia possono portare più comunemente crisi di diversa natura.

In particolare ci sono gli stati di crisi legati a:

Passaggio dall’innamoramento all’amore

La fase di innamoramento porta una naturale idealizzazione del partner (quando tutto sembra perfetto, quando lui/lei sembra il/la compagno/a perfetto/a). Quando ci si conosce più intimamente, nasce una visione più realistica del partner (vengono viste le caratteristiche che possono non piacerci dell’altro). Se questo processo comporta una delusione troppo elevata rispetto all’idillio iniziale, ecco la crisi.  

La convivenza o il matrimonio

Iniziare a vivere sotto lo stesso tetto implica una condivisione di tempi e spazi assai più elevata. Questa nuova condizione può scatenare in alcuni sensazioni di “perdita della propria indipendenza”, di “legame che soffoca”.

Diventare genitori

L’arrivo di qualcuno, che può essere più o meno desiderato, ma che comunque irrompe nel rapporto di coppia con i suoi bisogni di neonato. Si tratta di un cambiamento nella vita di coppia a carattere irreversibile, un impegno a tempo illimitato, che continuerà a produrre i suoi vari effetti man mano che il figlio cresce. La coppia ha la necessità di trovare un nuovo equilibrio, che non può che essere differente da quello della vita a due. 

Affrontare l’adolescenza dei figli

L’adolescenza è una fase della vita dei figli che mette particolarmente in discussione i genitori come individui e come coppia e che può scuotere gli equilibri familiari e di coppia. 

L’effetto del “nido vuoto”

Quando i figli se ne vanno di casa per costruire una propria vita indipendente e la coppia si ritrova a vivere nuovamente nella sola dimensione a due cui potrebbe in qualche modo essersi disabituata, specie se i due partner hanno investito per anni quasi unicamente sul loro ruolo genitoriale a scapito della loro relazione di coppia.  

Le problematiche legate alla sfera sessuale

Le problematiche legate alla sessualità possono assumere forme, significati e conseguenze diverse all’interno della coppia da considerare di volta in volta.

Le problematiche connesse all’infertilità

Quando una coppia si trova ad affrontare il problema dell’infertilità, le angosce e il senso di inadeguatezza possono irrompere nel rapporto tra i partner. Quando vengono intrapresi percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA), possono insorgere, accanto al sentimento di speranza, anche emozioni difficili da vivere quali: rottura dell’intimità della coppia per l’invasività dei trattamenti, dolore e delusione rispetto agli insuccessi delle cure, perdita del piacere rispetto alla sfera sessuale.

La scelta dell’adozione

Quando una coppia opta per l’adozione si è probabilmente già confrontata con il problema dell’infertilità e la possibilità della procreazione assistita. La scelta dell’adozione va a toccare queste tematiche e ne aggiunge d ulteriori: il tipo di adozione verso cui orientarsi, le paure e perplessità rispetto all’idea di un figlio che non sia “geneticamente legato ai genitori”, la frustrazione dei tempi di attesa necessari alla concretizzazione dell’adozione.

La malattia grave di uno dei partner

In queste situazioni possono svilupparsi modificazioni sostanziali dei delicati equilibri di coppia (ad esempio connessi al tema della dipendenza), che disorientano i partner rispetto al loro modo di relazionarsi antecedente la malattia. In particolare possono nascere blocchi nel dialogo di coppia, per timore ad esempio di manifestare all’altro le angosce legate al tema della sofferenza fisica e della morte.

 

2 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *